23/05/07

That's YouTube baby, YouTube...

Ascoltando-distrattamente-la polemica sul video della BBC "Sex Crimes and Vatican" viene in mente la battuta di Ed Hutch (aka Bogart) a chiusura di "Deadline Usa" del '52: "That's the press baby, the press...".


Ai tempi del web sembra che dire di non volere trasmettere rischi proprio di diventare la miglior promozione per gli altri media. E per un video che non è poi gran che come inchiesta.

27/02/07

In Francia Internet aumenta il consumo di media

L'appetito vien mangiando. Invece di deprimere il consumo di altri media Internet lo aumenta. E' quanto riporta Le Monde commentando lo studio "media in life" realizzato da Mediametre nel 2006 su un campione di 9000 francesi.

22/02/07

I giornali meglio disegnati sono in Europa - And the winner is...

Aripaev01_1 Economista01Franffurter02Politiken01









Sono quattro e messi insieme non arrivano neanche a mezzo milione di copie al giorno, ma quattro giudici messi in campo dalla Snd, la società per il design nell'informazione li ha eletti tra 351 quotidiani i meglio disegnati del mondo per il 2007. Si tratta dell'estone "Aripaev" ("giorno lavorativo" -24.600 copie) di Tallin; del madrileno "El economista" che fa meno di 20mila copie al giorno; del Frankfurter Allgemeine Sonntagzeitung (256mila copie - ma è un settimanale) e del Politiken di Copenhagen (170mila).

Attenzione però, nella valutazione dei giudici non contava solo il design, anzi si sottolinea la capacità di parlare con autorevolezza, esattezza e originalità ai propri lettori, insomma, di dare un prodotto innovativo e piacevole.

Che cosa ci hanno trovato di così speciale? "elegance, visual virtuosity (da intendersi non come virtuosismo, ma piuttosto efficacia visiva), raw energy, grit and innovation". Un esempio, una direzione da seguire per un'industria che non ha avuto vita facile negli ultimi anni, ma - come puntualizzano i giudici - ha sofferto anche per ferite autoinflitte e per l'incapacità di attirare talenti.

Sul sito del premio sono postate le pagine cartacee. Belle, colorate, ma con un uso del colore soprendente (guardate cosa non è "El economista", ma anche una sapiente dosatura del bianco come fa l'elegantissimo domenicale del Faz (e guardate la lunghezza dei pezz! viene voglia di leggerli anche con un tedesco schifoso come il mio).
Di Politiken bello l'uso delle foto che ricorda un po' Liberation di 10 anni fa e di Aripaev il sapiente mix di diversi elementi.

08/02/07

«"Nature" non è un editore...

Cover... ma un'agenzia di comunicazione scientifica», parola di Timo Hannay, capo dell'online publishing di Nature pubblishing group, la casa madre dell'osannato journal settimanale. Con Timo, che è anche creatore di Connotea e le altre iniziative che trovate in Nature Launchpad, ho fatto un'interessante chiaccherata sul futuro dell'editoria scientifica per Nòva24-Il Sole24Ore.. Una specie di seconda puntata di quanto avevo già raccontato l'anno scorso sempre su Nòva24 riguardo ai journal open-source. Per i grandi media è spesso considerato un settore specializzato, ma proprio per il fatto di rivolgersi a una comunità che attribuisce grande valore all'informazione, con altissimo accesso alle tecnologie e "tecnologicamente iniziata", è in prima linea nella sperimentazione di nuovi formati di giornali elettronici e non solo. I bit non sostituiranno semplicemente la carta, ma stanno (finalmente) cominciando a cambiare il business-model. Appena riesco provo a postare qualche spezzone audio dell'intervista.

15/08/06

In Germania si parla di soldi, gratis

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La free-press ci riprova in Germania con "Business News" un giornale di economia gratuito. Lanciato questa settimana da Holtzbrinck Verlag (editore anche del quotidiano Handelsblatt, del berlinese "Tagesspiegel" e del settimanale economico "Wirtschaftswoche")è disponibile in otto catene della grande distribuzione tedesca. Per adesso si parla di 80mila copie distribuite a un migliaio di uffici, ma c'è da aspettarsi che l'editore miri a tirrature più alte una volta affermatosi sul mercato.
La free-press, già una realtà in Italia e in gran fermento negli ultimi mesi in Francia, conta 19 testate in tutta Europa, ma in Germania non ha finora avuto molta fortuna. Tra gli ultimi progetti rimasti sul terreno "20 minuten" per i pendolari dell'area intorno a Colonia, ma la tentazione della free-press non si è mai veramente sopita. Nel 2005 si parlava di un lancio di un'edizione tedesca di "Metro" e oggi c'è nell'aria un progetto di Axel Springer, editore del tabloid "Bild".
Coraggiosa l'idea di mirare al mercato della stampa economica, in bocca al lupo ai colleghi d'oltralpe.

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