Così chiama Cagliari chi arriva dal mare scorgendo per prima cosa i suoi bastioni bianchi. Bellissima, piena di idee e fermenti, ma anche di indolenze più o meno visibili. Una bella sintesi, filtrata nella fiction, è "Mi fido di te" del veneto-sardo Massimo Carlotto e del sardo-sardo Francesco Abate.
Il "piccol mondo perfetto" tra la spiaggia del poetto e la boscosa Pula non è destinata a durare per sempre - è la tesi dei due scrittori - perché la criminalità, come l'economia è globalizzata. E guai a chi si fa colonizzare.
Il volumetto è divertente e pieno di "insight" sulla vita cagliaritana, ma non leggetelo a tavola. E' pieno di sofisticazioni alimentari.