Il 2006 è stato un anno cruciale nella storia della filantropia. Per la più grande donazione mai fatta con i 24 miliardi di euro lasciati da Warren Buffett alla Gates Foundation, ma non solo. L'anno passato è importante non solo per i numeri, ma soprattutto per i nuovi modelli di filantropia che stanno emergendo. Se ne parla domani a Bologna al workshop "Tra pubblico e privato
Costruire la cittadinanza scientifica" organizzato dal Misp dell'Alma Mater e dalla Fondazione Marino Golinelli. Buffett, ad esempio, ha scelto di non fare una fondazione con il suo nome, ma di donare a un programma già esistente, indicando che per essere più efficaci le risorse vanno aggregate, piuttosto che disperse in tanti rivoli. Ancora più interessanti sono i modelli di filantropia "for profit" che stanno enmergendo come Google.org e altre iniziative. Un progresso civile, ma anche una sfida perché il crescente numero di fondi va amministrato e il suo impiego misurato. Possibilmente meglio di quanto spesso viene fatto con i fondi governativi o degli organismi internazionali.


