In questa foto c'è un particolare fondamentale che non è spiegato dalle attuali ricostruzioni del naufragio della Costa Concordia che è naufragata venerdì notte - qui la diretta de Il Tirreno.
In breve: perché la nave ha la prua a Sud?
Leggendo le ricostruzioni e guardando le foto il dettaglio è abbastanza evidente.
Ma andiamo con ordine.
1) Venerdì notte, quando incrociava davanti all'isola del Giglio, la Concordia navigava da Sud a Nord coprendo l'ultimo tratto della sua navigazione (da Civitavecchia a Savona, il porto da cui era partita). Gli scali sono evidenti nel video promozionale ripreso dal sito di Costa (al momento inaccessibile) e rilanciato da Repubblica. Qui accanto un frame. La sua prua doveva quindi puntare verso Nord-Nord-Est.
2) Con questa prua - come mostra anche la mappa di Marine Traffic - Concordia avrebbe dovuto avvicinare (troppo) Giglio Porto a babordo, ovvero a sinistra, visto che lo scalo dell'isola guarda a Est. Nella carta nautica qui a fianco gli scogli "Le Scole" che la nave avrebbe urtato sono circolettati in rosso.
La nave al momento è incagliata a Sud di Punta del Lazzaretto, proprio davanti alla bocca del porto del Giglio?
Navigando verso Nord e accostando al Giglio a sinistra, la Concordia avrebbe perciò urtato Le scole, addirittura spezzandone uno sperone, con la fiancata sinistra come mostrano le foto decisamente impressionanti dello scafo (riprese da Repubblica).
3) Dalle stesse foto, in particolare la seconda che presa da dietro la poppa della nave, mostra che la prua della Concordia punta a Sud. (Porto Giglio è a destra - Ovest - e la luce del sole che sorge - da Est - batte
sulla fiancata sinistra (quella che ha urtato gli scogli).
Perché la Concordia si trova in questa posizione con la prua a Sud? Sembra quasi che il capitano Schettino, al momento in stato di fermo e accusato di "imperizia e abbandono della nave", abbia addirittura avuto il tempo di compiere una virata di 180 gradi e avvicinarsi alla costa. Una manovra non certo semplice con uno scafo danneggiato e così grande in quello che sembra meno di un miglio di mare...
In attesa di chiarimenti sulla dinamica resta un dato: Concordia, "il gigante dei mari" ammiraglio della flotta costache con i suoi 290 metri è più lungo del Titanic (269), e con una stazza due volte superiore (114 tonnellate contro 52), è naufragata con oltre 4mila passeggeri a bordo provocando un numero ancora imprecisato di vittime - a quanto pare perfortuna inferiore a 20.
Oltre che al dolore dei familiari delle vittime, nell'economia dell'Italia di oggi non si può non chiedersi che conseguenze avrà l'incidente per questa azienda che dà lavoro a oltre 18mila persone (grazie Wikipedia - il sito di Costa è irraggiungibile). La "C" del fumaiolo giallo ha conquistato le prime pagine dei giornali
di tutto il mondo trasmettendo un'immagine molto diversa da quella dello slogan "Costa, la vacanza che ti manca”.